La nostra attività

Lo scopo della Compagnia è lo studio e la ricostruzione di combattimenti medievali all'arma bianca al fine di riprodurre l'arte della scherma nel modo quanto più storicamente corretto, privandola di tutte le falsità e degli elementi farseschi che troppo spesso corrompono un'arte così nobile.

Compagnia de' Valcento

I duelli dei nostri Schermidori vengono svolti in “libera”, ovvero senza che i colpi inferti siano in nessun modo prestabiliti secondo uno schema memorizzato: gli schermidori saranno addestrati ad intuire e parare qualsiasi colpo che l’avversario decida di portare, di modo che sia così possibile realizzare un duello realistico e per questo altamente spettacolare.

La correttezza filologica della nostra scherma è garantita dall'insegnamento praticato dal Magistro Scholare diplomato A.I.M.S. Enrico Sgrilli e dai testi sui quali si basano gli studi teorici e pratici della Scuola, come il “London Tower Fechtbuch” (anche noto come “I.33” e conservato nell'Armeria Reale di Leeds) ed il “Fechtbüch” di Hans Talhoffer; ma soprattutto assume particolare rilievo il “Flos Duellatorum” di Fiore dei Liberi da Cividale. La scherma studiata e praticata dalla Compagnia risulta quindi prettamente storica.

Come può apparire ovvio, la rappresentazione dei duelli schermistici assume particolare valore nell'ambito di manifestazioni di rievocazione storica e feste medievali. E' in questi scenari che la Compagnia trova la sua più completa applicazione: difatti vengono ricostruiti con cura non solo le attività schermistiche, ma anche il vestiario e l'equipaggiamento dei figuranti che risultano fedeli riproduzioni del periodo medievale.