Spada e scudo

La spada utilizzata con lo scudo è forse l’equipaggiamento d’arme più conosciuto e famoso. Lo scudo è composto da una piastra in legno, o altri materiali, e costruito in modo da poter essere imbracciato e manovrato con un solo arto; le sue origini sono molto antiche (basti pensare ai guerrieri dell’antica Grecia, gli Opliti, il cui nome deriva proprio dal particolare tipo scudo) ma il suo uso in guerra è decaduto da quando si sono affermate le armi da fuoco, che erano in grado di perforare qualsiasi scudo. Nonostante ciò, tuttora lo scudo trova ancora spazio nei reparti antisommossa e balistico della Polizia.

Nel Medioevo, gli scudi avevano le fogge più disparate: per citarne alcuni, possiamo ricordare lo scudo a torre (enorme scudo rettangolare che riparava tutto il corpo), lo scudo normanno (o a mandorla), lo scudo scapezzato (la tipologia più conosciuta e quella che viene utilizzata nella nostra Compagnia) e lo scudo pavese (scudo molto grande che serviva come riparo per i balestrieri e gli arcieri durante un assedio, che erano così liberi di ricaricare l’arma senza rischi).

La disciplina di spada e scudo è la più “antica” tra quelle trattate nella nostra Scuola, e rappresenta per l’allievo il primo approccio con una spada, confidenza necessaria per le armi successive.

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